Volontariato e solidarietà
I 'Santi' dei nostri giorni
Attualità cristiana
La Chiesa Madre: S.Ippolito
Dedicato a San Giuseppe
Una frase per te:

Convertitevi, dice il Signore, il regno dei cieli è vicino.
(Mt 4, 17)








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Editoriale

Benvenuto nel Sito della Cappella della Stazione Tiburtina di Roma! Come vedi è un Sito piccolo, anzi piccolissimo, e per niente appariscente, con un’unica ambizione: vuol essere la finestra aperta alla fede – cercata, vissuta e studiata – dei vari gruppi ecclesiali che nel corso dell’anno si danno appuntamento presso la Cappella di S. Giuseppe Lavoratore.
In primo luogo la nostra Cappella è lo spazio liturgico in cui i sacerdoti della Parrocchia di S. Ippolito martire celebrano per i fedeli la S. Messa. Ma la Cappella – attualmente ospitata in un locale ricavato nella struttura del “Deposito del personale viaggiante” (ex edificio delle Poste) –, è anche un luogo d’incontro per i fedeli del quartiere e non di meno per i viaggiatori e visitatori occasionali. Prima di ogni S. Messa i fedeli presenti recitano il S. Rosario. Occasionalmente, nella nostra Cappella si svolgono incontri di preghiera, di catechesi e di altri approfondimenti tematici.

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Avviso
Trasferimento temporaneo della Cappella della Stazione

A causa dei lavori in corso per la costruzione del nuovo scalo ferroviario della Stazione Tiburtina il servizio religioso presso la Cappella della Stazione, gestito dalla Parrocchia di S. Ippolito martire, è stato temporaneamente trasferito in un locale provvisorio sito al pianterreno dell’edificio riservato al Deposito del personale viaggiante (ex Fabbricato Poste), adiacente al parcheggio del servizio Auto al seguito. L’accesso alla Cappella temporanea sarà segnalato in loco.
La liturgia della domenica (III Domenica di Quaresima)

Lettura del Vangelo (Lc 13, 1-9):

Padrone, lascialo ancora quest’anno, finché gli avrò zappato attorno e avrò messo il concime.
In quello stesso tempo si presentarono alcuni a riferire a Gesù il fatto di quei Galilei, il cui sangue Pilato aveva fatto scorrere insieme a quello dei loro sacrifici. Prendendo la parola, Gesù disse loro: «Credete che quei Galilei fossero più peccatori di tutti i Galilei, per aver subìto tale sorte? No, io vi dico, ma se non vi convertite, perirete tutti allo stesso modo. O quelle diciotto persone, sulle quali crollò la torre di Siloe e le uccise, credete che fossero più colpevoli di tutti gli abitanti di Gerusalemme? No, io vi dico, ma se non vi convertite, perirete tutti allo stesso modo».
Disse anche questa parabola: «Un tale aveva piantato un albero di fichi nella sua vigna e venne a cercarvi frutti, ma non ne trovò. Allora disse al vignaiolo: Ecco, sono tre anni che vengo a cercare frutti su questo fico, ma non ne trovo. Allora disse al vignaiolo: “Ecco, sono tre anni  che vengo a cercare frutti su quest’albero, ma non ne trovo.....

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Le ricorrenze della settimana

6 - Marzo S. Colette di Corbie
(memoria fac.)

8 - Marzo S. Giovanni di Dio
(memoria fac.)

9 - Marzo S. Domenico Savio e S. Francesca Romana
(memoria fac.)

12 - Marzo S. Luigi Orione
(mem. fac.)

Dalla Parrocchia

Messa Cena - Tutti i Giovedì di Quaresima ore 20:30
Un momento importante per pregare insieme, digiunare insieme e fare carità, destinando il denaro che avremmo speso per la cena alle famiglie bisognose della nostra parrocchia

E' disponibile in chiesa il Calendario parrocchiale 2010
"Gesù è il Dio vicino, che mette la sua tenda in mezzo a noi... E la parrocchia di S. Ippolito è un segno visibile di questo stare in mezzo a noi. Da 75 anni..."

Abbiamo scelto per te

Scarica il libretto dei canti della Cappella della Stazione Tiburtina

Così... semplicemente..." di Don Mauro Cianci
"Sto pensando da tempo a come potremmo prepararci al Natale, a questo Natale in particolare, perché sappiamo tutti quanto esso assuma un significato particolare. E' il Natale del settantacinquesimo..."

"Il vecchio e il bambino" di Don Mauro Cianci
"...questa immagine mi sembra possa racchiudere tutti i volti della nostra comunità, dagli ultimi nati ai più anziani, che magari erano qui quel 4 ottobre del 1934 quando è cominciata questa nostra storia insieme..."

Io ringrazio il mio Dio di tutto il ricordo che ho di voi...
"...con queste parole Domenica 27 settembre Don Enrico ha salutato, ringraziato e pregato per la sua Comunità. Come è nel suo stile, il suo saluto è stato semplice, di poche parole e diretto al cuore di ciascuno..."

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