Editoriale
Benvenuto nel Sito della Cappella della Stazione Tiburtina di Roma! Come vedi è un Sito piccolo, anzi piccolissimo, e per niente appariscente, con un’unica ambizione: vuol essere la finestra aperta alla fede – cercata, vissuta e studiata – dei vari gruppi ecclesiali che nel corso dell’anno si danno appuntamento presso la Cappella di S. Giuseppe Lavoratore.
In primo luogo la nostra Cappella è lo spazio liturgico in cui i sacerdoti della Parrocchia di S. Ippolito martire celebrano per i fedeli la S. Messa. Ma la Cappella – attualmente ospitata in un locale ricavato nella struttura del “Deposito del personale viaggiante” (ex edificio delle Poste) –, è anche un luogo d’incontro per i fedeli del quartiere e non di meno per i viaggiatori e visitatori occasionali. Prima di ogni S. Messa i fedeli presenti recitano il S. Rosario. Occasionalmente, nella nostra Cappella si svolgono incontri di preghiera, di catechesi e di altri approfondimenti tematici.
Avviso
Trasferimento temporaneo della Cappella della Stazione
A causa dei lavori in corso per la costruzione del nuovo scalo ferroviario della Stazione Tiburtina il servizio religioso presso la Cappella della Stazione, gestito dalla Parrocchia di S. Ippolito martire, è stato temporaneamente trasferito in un locale provvisorio sito al pianterreno dell’edificio riservato al Deposito del personale viaggiante (ex Fabbricato Poste), adiacente al parcheggio del servizio Auto al seguito.
L’accesso alla Cappella temporanea sarà segnalato in loco.
La liturgia della domenica (III. DOMENICA ORDINARIA)
Lettura del Vangelo (Mc 1, 14-18):
Dopo che Giovanni fu arrestato, Gesù si recò nella Galilea predicando il vangelo di Dio e diceva: «Il tempo è compiuto e il regno di Dio è vicino; convertitevi e credete al Vangelo».
Passando lungo il mare della Galilea, vide Simone e Andrea, fratello di Simone, mentre gettavano le reti in mare; erano infatti pescatori. Gesù disse loro: «Venite dietro a me, vi farò diventare pescatori di uomini». E subito, lasciate le reti, lo seguirono.
Le ricorrenze della settimana
Dalla Parrocchia
"Te ne sei andato discreto, in punta delle tue scarpette da ginnastica nere... come al solito. Non hai voluto disturbare nessuno, nemmeno tua madre: hai preso le tue cose e dinoccolato e un po' ciondolante te ne sei andato..."
"Guardando alla nostra città e ascoltando il grido dei poveri che da essa si leva, mi viene da chiedermi: è così necessario che irrompa nelle nostre pacate giornate il ciclone del dolore per accorgerci di loro?..."