Volontariato e solidarietà
I 'Santi' dei nostri giorni
Attualità cristiana
La Chiesa Madre: S.Ippolito
Dedicato a San Giuseppe
Una frase per te:

Prendete il mio giogo sopra di voi, dice il Signore, e imparate da me, che sono mite e umile di cuore.
(Mt 11, 29)








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Editoriale

Benvenuto nel Sito della Cappella della Stazione Tiburtina di Roma! Come vedi è un Sito piccolo, anzi piccolissimo, e per niente appariscente, con un’unica ambizione: vuol essere la finestra aperta alla fede – cercata, vissuta e studiata – dei vari gruppi ecclesiali che nel corso dell’anno si danno appuntamento presso la Cappella di S. Giuseppe Lavoratore.
In primo luogo la nostra Cappella è lo spazio liturgico in cui i sacerdoti della Parrocchia di S. Ippolito martire celebrano per i fedeli la S. Messa. Ma la Cappella – attualmente ospitata in un locale ricavato nella struttura del “Deposito del personale viaggiante” (ex edificio delle Poste) –, è anche un luogo d’incontro per i fedeli del quartiere e non di meno per i viaggiatori e visitatori occasionali. Prima di ogni S. Messa i fedeli presenti recitano il S. Rosario. Occasionalmente, nella nostra Cappella si svolgono incontri di preghiera, di catechesi e di altri approfondimenti tematici.

Avviso
Trasferimento temporaneo della Cappella della Stazione

A causa dei lavori in corso per la costruzione del nuovo scalo ferroviario della Stazione Tiburtina il servizio religioso presso la Cappella della Stazione, gestito dalla Parrocchia di S. Ippolito martire, è stato temporaneamente trasferito in un locale provvisorio sito al pianterreno dell’edificio riservato al Deposito del personale viaggiante (ex Fabbricato Poste), adiacente al parcheggio del servizio Auto al seguito. L’accesso alla Cappella temporanea sarà segnalato in loco.
La liturgia della domenica (XXII DOMENICA ORDINARIA)

Dal vangelo di Luca (14,1.7-14):

quando offri un banchetto, invita i poveri, storpi, ciechi; e sarai beato perché non hanno da ricambiarti
Avvenne un sabato che Gesù si recò a casa di uno dei capi dei farisei per pranzare ed essi stavano a osservarlo.
Diceva…: «Quando sei invitato a nozze da qualcuno, non metterti al primo posto, perché non ci sia un altro invitato più degno di te, e colui che ha invitato te e lui venga a dirti: “Cedigli il posto!”. Allora dovrai con vergogna occupare l’ultimo posto… Perché chiunque si esalta sarà umiliato, e chi si umilia sarà esaltato».

 

 

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Le ricorrenze della settimana

28 - Agosto S. Agostino
(memoria)

30 - Agosto B. Ildefonso Schuster
(memoria fac.)

3 - Settembre S. Gregorio Magno
(memoria)

4 - Settembre S. Rosa di Viterbo
(memoria facoltativa)

La ricorrenza del giorno
S. Gregorio Magno

[Figlio di famiglia senatoriale romana, colto ed intelligente, scelse la vita dei “consigli evangelici”, cioè si fece monaco. Poi, come allora ancora poteva accadere, lo fecero vescovo di Roma. E nella veste di pontefice fece tante cose memorabili (sul piano spirituale e ecclesiale), che la Chiesa di Roma – tutta quanta – lo ricorda ancora con molta riconoscenza. Fra tante occupazioni trovò però il tempo...

Dalla Parrocchia

Sacerdoti che non fanno notizia
Lettera al New York Times di un missionario dell'angola

11 giugno - 29  agosto - Attività estive parrocchiali 2010
Vi comunichiamo le attività estive che la comunità propone ai giovani della Parrocchia

Abbiamo scelto per te

Scarica il libretto dei canti della Cappella della Stazione Tiburtina

Così... semplicemente..." di Don Mauro Cianci
"Sto pensando da tempo a come potremmo prepararci al Natale, a questo Natale in particolare, perché sappiamo tutti quanto esso assuma un significato particolare. E' il Natale del settantacinquesimo..."

"Il vecchio e il bambino" di Don Mauro Cianci
"...questa immagine mi sembra possa racchiudere tutti i volti della nostra comunità, dagli ultimi nati ai più anziani, che magari erano qui quel 4 ottobre del 1934 quando è cominciata questa nostra storia insieme..."

Io ringrazio il mio Dio di tutto il ricordo che ho di voi...
"...con queste parole Domenica 27 settembre Don Enrico ha salutato, ringraziato e pregato per la sua Comunità. Come è nel suo stile, il suo saluto è stato semplice, di poche parole e diretto al cuore di ciascuno..."

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