S. Giovanni di Dio (memoria fac.)
8 Marzo
[Juan Ciudad nacque a Montemorro (Portogallo) nel 1495. Ancora bambino (di soli 8 anni) fuggì di casa. Ad Oropesa (Nuova Castiglia), dove giunse al seguito di un viandante, la gente che non sapeva nulla di lui, cominciò a chiamarlo “Juan de Dios”, ossia “Giovanni di Dio” – come avrebbero poi continuato a chiamarlo anche da grande, anzi anche da santo, il che diventò nel 1690 per volontà di papa Alessandro VIII.
Ma prima di questo felice epilogo Giovanni ne ha vissute, e probabilmente anche fatte (benché la cronaca dell’epoca non riporti di lui dettagli sconvenienti!) di cotte e di crude: da viandante e pastore, fino a soldato mercenario ed eremita solitario. Finì persino in manicomio, sconvolto dai sensi di colpa per aver fatto morire di disperazione madre e padre. Ed è stata proprio questa sua esperienza sconvolgente a segnare il cambiamento profondo di Juan Ciudad, che colpito dalla crudeltà con cui erano trattati i malati (non solo di mente), appena libero lasciò tutto (persino i vestiti e le scarpe che portava) e si mise a chiedere l’elemosina per le vie di Granada ripetendo la frase: “Fate [del] bene, fratelli”, il motto che in seguito sarebbe diventato sinonimo di quella grande opera della Grazia che porta il suo nome, la Congregazione dei Fratelli Ospedalieri, nota, appunto, come “Fate-bene-fratelli”. Giovanni morì, nel giorno del suo 55° compleanno, nel 1550.]