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Una
frase per te:
Fa’ risplendere il tuo volto sul tuo servo,
e insegnami i tuoi decreti.
(Sal 118, 135)
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S. Colette di Corbie (memoria fac.)
6 Marzo
[La vita di Nicoletta (Colette Boylet, 1381-1442) sembra essere quasi un romanzo già adatto per la scenografia cinematografica... Considerata come dono inatteso dai suoi poveri ormai anziani genitori, di cui rimase orfana a 18 anni, cerca, quindi, di avviarsi sulla via della consacrazione seguendo gli usi e costumi dell’epoca: dapprima tra le “Beghine” della natia Piccardia, poi addirittura come una “reclusa murata” (tra il 1402 e il 1406), dopo di che tentò la sorte con le Benedettine, per approdare alla fine tra le Clarisse, la cui osservanza della Regola, però, non la soddisfa, e si diede, aiutata da Fr. Enrico di Baume e incoraggiata da s. Giovanni da Capestrano, alla riforma della comunità di s. Chiara. Ma non ebbe paura, questa femminuccia di Dio, di fustigare anche i responsabili della triste situazione in cui versava la Chiesa istituzionale dilaniata dalla lotta per il potere “temporale” (come eufemisticamente viene definito dagli storici). Tale situazione portò non soltanto la Sede di Pietro ad Avignone, ma fece sorgere nella Chiesa una situazione ancor più bizzarra di vari papi e antipapi, che non si risanò pienamente nemmeno al Concilio di Costanza 1414 (poi di Basilea) e infine di Firenze (nel 1431), e che vide anche alcuni santi (s. Caterina da Siena e quella di Svezia) prendere parte per Roma e, invece, il domenicano s. Vincenzo Ferreri e la stessa Colette, per la sede di Avignone... Morì a Gand (Belgio) nel 1442. Benedetto XIV confermò, nel 1740, il suo culto, e Pio VII, nel 1807, in un’altra epoca tormentata, la innalzò all’onore degli altari.]
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